Anche oggi la giornata è iniziata presto: sveglia, colazione piena di energia e subito pronti per una nuova esperienza al Pungiglione! 🐝

Abbiamo trascorso la mattinata immersi nei laboratori, mettendoci in gioco, imparando e scoprendo ancora una volta quanto possa essere prezioso imparare attraverso il fare, la condivisione e il lavoro insieme.

Dopo una mattinata intensa, ci siamo concessi un po’ di meritato relax. Perché anche fermarsi, ridere, stare insieme e semplicemente godersi il tempo condiviso fa parte di un percorso educativo. ❤️

Ma è stata la sera a regalarci uno degli incontri più significativi di questo Campus.

Siamo partiti alla volta della Casa Famiglia San Francesco, dove abbiamo incontrato Norina e Mauro, marito e moglie che da tantissimi anni hanno scelto di allargare la propria famiglia all’accoglienza di donne e uomini che stanno vivendo una pena alternativa al carcere.

Ci hanno aperto le porte della loro casa, ma soprattutto ci hanno aperto le porte della loro storia.

In un luogo protetto, immerso nel silenzio e nella tranquillità di un piccolo paese, persone che hanno commesso degli errori trovano uno spazio nel quale poter ricominciare.

Perché a volte una seconda possibilità non significa cancellare ciò che è stato.
Significa avere il coraggio di guardarlo negli occhi.

Lì si impara nuovamente a scegliere.
A fermarsi e pensare.
Ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
A comprendere gli errori e, soprattutto, a provare a costruire qualcosa di diverso.

Una nuova possibilità di vita. Una possibilità più consapevole, più corretta, più libera.

E forse è proprio questo uno dei messaggi più importanti che vogliamo lasciare ai nostri ragazzi durante questo Campus: gli errori fanno parte della nostra storia, ma non devono necessariamente diventare la nostra identità.

Si può sbagliare.
Si può cadere.
Ma si può anche scegliere di cambiare.

Per se stessi.
Per le persone che amiamo.
Per il proprio futuro. 🌱

Grazie a Norina e Mauro per averci accolto nella loro casa e per averci mostrato, ancora una volta, che l’accoglienza, la responsabilità e la fiducia possono diventare strumenti concreti di cambiamento.

Perché educare non significa soltanto dire ai ragazzi cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Significa accompagnarli a scoprire che, anche dopo un errore, esiste sempre la possibilità di scegliere una strada diversa. ❤️